IL DATING È CAMBIATO, L’AMORE NO

La Love Evolution svela come è cambiato l’approccio culturale ed economico dei single nella ricerca dell’amore online.

È innegabile, la crisi sanitaria attuale sta influenzando e rivoluzionando la società contemporanea, in particolare nel nostro modo di vivere le relazioni. Il distanziamento sociale e le restrizioni in generale insieme alla comparsa di nuovi modi di interagire stanno mettendo alla prova l’incredibile capacità di adattamento dell’essere umano. Tutti questi cambiamenti nel rapportarsi con gli altri hanno svelato una crescente ricerca di autenticità, rassicurazione e desiderio di occupare il tempo al meglio.

In particolare, per i single, una cosa è certa: c’è un’epoca pre e post coronavirus.
Fortunatamente la capacità di evolversi è una caratteristica tipica della natura umana e, nel corso degli anni, ci sono stati molti altri eventi che hanno portato a una rivoluzione nel nostro modo di incontrarsi. Ma, mentre la società e la vita di tutti sono cambiate, una cosa rimane la stessa: la ricerca del vero amore.
Dal 2005, Meetic, si prende cura e rivoluziona il mondo delle app di incontri e, forte della sua esperienza, ha condotto un’analisi, la Love Evolution, che mostra i cambiamenti in fatto di dating sulla base di studi condotti negli ultimi dieci anni.

Il dating online VS la pressione sociale dell’essere single

Se la ricerca dell’amore rimane una costante universale della natura umana, sembra che negli ultimi anni sia gradualmente diminuita la pressione sociale accusata dai single. I primi ad esercitare il pressing da relazione sono proprio i famigliari*: nel 2014 il 72% dei single ha affermato di sentire pressione dai propri parenti per iniziare una relazione, ora lo afferma solo il 62%***. Questo calo potrebbe essere spiegato dal boom delle app di dating? I single confermano che conoscersi online è una soluzione molto utile e proficua soprattutto perchè è diventato sempre più difficile incontrare persone nei modi tradizionali. Nel 2013 solo il 44% delle persone aveva approcciato qualcuno in un bar**, mentre oggi il 64% dei single afferma di trovare PIÙ difficile di prima avvicinarsi a una persona in uno spazio pubblico***. Inoltre, i single, hanno sempre meno fiducia nella possibilità di trovare un ipotetico date tramite il gruppo di amici (61% nel 2012****vs 58% nel 2020***) o in occasione di un evento sociale (61% nel 2012**** vs 58% nel 2020***), ma il 70% di loro crede che sia possibile trovare il vero amore online***. Queste osservazioni sono lo specchio dell’attuale situazione, in cui, da una parte, incontrare persone nella vita reale risulta sempre più complicato, mentre, dall’altra mantenere i legami sociali è più essenziale che mai: durante il primo lockdown il 73% dei single ha dichiarato di utilizzare Meetic tanto o anche più spesso di prima*****. È quasi ovvio dirlo, il dating online è uno strumento utilissimo di questi tempi, perché consente con facilità (per l’82% dei single) di ampliare il campo di possibilità di conoscere persone nuove. Per l’87% è apprezzato perchè consente di incontrare persone con hobby e interessi diversi dai propri o ancora, per l’82% single di culture e background differenti*****.

Il primo appuntamento: un incontro sempre meno formale

Una buona notizia per tutti coloro che sono in cerca del vero amore è che sempre più single accettano di buon grado un appuntamento: il 71% ha dichiarato di aver avuto almeno un primo appuntamento nei primi mesi del 2020***, rispetto al solo 58% nel 2013**. Questo aumento potrebbe essere dovuto alla sempre decrescente pressione e formalità attribuita al fatidico primo incontro. Il primo appuntamento ha assunto nel tempo una forma sempre meno convenzionale: più single hanno optato per un drink in un bar rispetto a una cena, cosa che ha ridotto anche il budget di spesa del 38% tra il 2013 e il 2020 (€ 55 in 2013** vs € 34 nel 2020***). Il primo appuntamento ai tempi del coronavirus si è rivoluzionato grazie alla volontà dei single di adattarsi, ad esempio indossando la mascherina, incontrandosi all’aria aperta o utilizzando una videochiamata per un appuntamento virtuale. Il 19%*****, infatti, dei single ha adottato video dating negli ultimi mesi.

Rivoluzione femminile e non solo: preferenze e vita sessuale sono più considerate e verbalizzate…anche grazie al dating!

Nell’ultimo periodo e probabilmente come risultato del movimento #Metoo, le donne single hanno dimostrato maggiore propensione ad affermare l’importanza della propria vita sessuale: l’86% di loro è d’accordo con questa affermazione oggi ***rispetto al solo 77% nel 2014*. Indubbiamente anche il dating online ha avuto un ruolo nella liberalizzazione della sessualità femminile: il 46% di loro lo conferma***. E gli uomini sono d’accordo: il 65% di loro afferma che le donne sono più sicure della propria sessualità grazie alla libertà che il dating online ha realizzato***. Circa il dilemma del sesso al primo appuntamento i dati emersi evidenziano che i single sono più propensi ad aspettare per trascorrere la prima notte insieme: nel 2014 il 23% dei single ha affermato di aver fatto sesso al primo appuntamento*, rispetto al solo 16,5% nel 2020***. La maggior parte delle persone ora preferisce attendere il 2° o 3° appuntamento. Infine, alla domanda sulla mancanza di sesso durante la quarantena, solo il 23% dei single intervistati ha dichiarato che ne è stato infastidito. La maggioranza si è sentita più colpita dalla mancanza di contatto con gli amici (45%) e dalla rottura della routine quotidiana (43%***). Per riassumere: la tendenza negli ultimi anni è che le persone discutono più agevolmente della loro vita sessuale, sono più disposte a esprimere i propri desideri e a ritagliarsi maggior tempo per conoscere l’altro prima di concedersi sessualmente.

Sempre più single alla ricerca di una storia vera

Nonostante i recenti sconvolgimenti, il comune denominatore dei single resta la ricerca di una storia autentica. Nel 2014 il 42% dichiarava di essere alla ricerca di una relazione seria* e questa cifra è aumentata tra i single Meetic dopo il lockdown fino a raggiungere il 57%*****. I single si sono sempre impegnati in questo obiettivo: il 71% ha ammesso di sentirsi stressato durante il primo appuntamento nel 2014* e nel 2020 il 61%ha affermato di aver riflettuto attentamente su come vestirsi e apparire per accontentare l’altro***. All’inizio della pandemia, spinti più che mai dal desiderio di incontrarsi, i single si sono adattati alla situazione dedicando più tempo all’introspezione (37%) guardando e selezionando con maggiore calma i profili online (29%***). Un chiaro passaggio a un approccio “slow dating”.
Ma cos’è esattamente una storia “vera” secondo i single? Innanzitutto, è sempre meno definita dal matrimonio: dal 2014 c’è stato un calo del 50% nei single che affermano che il loro obiettivo è sposarsi (19% 2014* vs 10% nel 2020***), e solo il 23% dei single crede che il matrimonio sia una prova di una relazione seria***. Il rapporto autentico tanto desiderato dai single è diventato gradualmente quello in cui le persone sono veramente una coppia che parla, condivide e fa progetti insieme (per il 24% nel 2012**** e per il 53% nel 2020***), con un alto livello di fiducia per il 72% di loro***. Sembra che negli anni i single siano diventati meno attaccati ai simboli tradizionali e più propensi a coltivare invece comunicazione e condivisione. Tuttavia, un passo importante, per il 38% dei single intervistati***, risulta essere il momento di presentazione del partner al resto della famiglia. E ancora, nella scelta del partner ideale l’a spetto fisico risulta essere sempre meno importante (9 6 % nel 2012**** VS 4 6 % nel 2020***), mentre è l’umorismo il vero metro per il benessere di coppia (48%). Una cosa è certa: dall’inizio della crisi sanitaria la maggioranza (57%) dei single cerca una storia radicata nell’autenticità e nella sincerità***.

Non resta che attendere le imminenti vacanze per scoprire quale sarà il fatidico giorno di picco di iscrizioni e interazioni sull’app di dating! Sarà come ogni anno la prima domenica di gennaio?

* Lovegeist 2015, Indagine condotta da TNS tra il 28 Ottobre e il 13 Novembre 2014, su un campione rappresentativo di 1000 single con età compresa tra i 18 e i 65anni.

** Lovegeist 2014, Indagine condotta da TNS tra il 12 Settembre e il 14 Ottobre, 2013, su un campione rappresentativo di 1515 single con età compresa tra i 18 e i 65anni.

*** Love Connection 2020, Indagine condotta da Kantar tra il 4 e il 25 Marzo 4, su un campione rappresentativo di 1005 single con età compresa tra i 18 e i 65anni.

**** Lovegeist 2013, Indagine condotta da TNS tra il 29 Ottobre e il 23 Novembre 2012 October 29 and November 23, 2012, su un campione rappresentativo di 1514 single con età compresa tra i 18 e i 65 anni.

***** Indagine interna Meetic condotta ad Aprile 2020, su un campione rappresentativo di 1371 single con età superiore ai 18 anni.

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