IL DATING NON È PIÙ UN TABÙ

Sempre più single cercano il vero amore online e si dichiarano apertamente online daters. La solitudine e le  pressioni sociali, lasciano spazio alla voglia di conoscersi e incontrarsi, anche attraverso il web.  

Milano, gennaio 2021 – Gennaio è il mese dei buoni propositi, il momento dell’anno in cui fioccano le “to do list” di  quello che si vuole fare, degli obiettivi da raggiungere, ma anche dei sogni da realizzare. Sicuramente avere una  relazione e trovare l’amore sono una voce di queste liste, soprattutto per chi è alla ricerca di una storia autentica. Il  primo mese dell’anno è anche quello delle cosiddette love sunday, le prime domeniche di Gennaio, infatti,  tendenzialmente si registra un aumento di iscrizioni ed interazioni sulle app di dating: le feste in famiglia e le petulanti  domande dei parenti, sembrano essere il motore per far scattare la corsa al dating per provare in tutti i modi a trovare  l’amore. 

Ma il vento sta cambiando e il periodo di restrizioni e distanziamento sociale dà spazio a nuove consapevolezze, in  particolare per quanto riguarda single e relazioni. I dati lo confermano: il dating non è più un tabù. Cercare l’amore  online non appare più come l’ultima spiaggia per chi non riesce a incontrare nuove persone dal vivo, ma al contrario, è  l’arma vincente. Insomma, in amore vince chi va online: sempre più persone credono di poter trovare il partner  ideale utilizzando questo strumento (70%***), a maggior ragione vista la situazione attuale, sembra essere il modo  migliore per conoscere nuove persone. Inoltre Meetic, la piattaforma di dating per tutti i single che si impegnano nella  ricerca di una relazione vera, ha condotto un’analisi in merito al peak day, ovvero il giorno dell’anno che conta un  aumento di iscrizioni e interazioni. Secondo quanto emerso la love sunday 2021 è stata il 3 gennaio, la prima  domenica dell’anno. I dati parlano di un aumento di messaggi scambiati pari al +53% rispetto al 2020, mentre gli  utenti attivi giornalieri sono aumentati del 10%******. Un picco inferiore rispetto alle love sunday degli scorsi anni che  conferma come, per i single, l’utilizzo del dating si sia sempre più normalizzato come pratica comune durante tutti i  giorni dell’anno.  

Oggi, come affermano i single, è sempre più complicato incontrare persone nei modi tradizionali: il 64% dichiara di  trovare più difficile di prima avvicinarsi a una persona in uno spazio pubblico*** e c’è sempre meno fiducia nella  possibilità di trovare un ipotetico date tramite il gruppo di amici (61% nel 2012**** vs 58% nel 2020***) o in occasione  di un evento sociale. Il grande plus, delle app di dating, al contrario, è consentire ai single di ampliare il campo di  possibilità (secondo l’82%) e conoscere persone con hobby e interessi diversi dai propri (per l’87%), o  di culture e background differenti*****.  

Per tutti poi arriva il fatidico momento del primo appuntamento. Anche questo importante evento ha subito un  cambiamento, assumendo nel tempo una forma sempre meno convenzionale: la classica cena ha lasciato spazio ad  un drink al bar, più informale e meno impegnativo dal punto di vista del budget (€ 55 spesa media per il primo  appuntamento nel 2013** vs € 34 nel 2020***), oppure a una videochiamata (19%*****), vista la situazione attuale. Ma,  attenzione, sempre più single rispondono “sì” alla richiesta di un appuntamento: il 71% ha dichiarato di averne avuto  almeno uno nei primi mesi del 2020***, rispetto al solo 58% nel 2013**. 

Una cosa rimane certa: sempre più single sono alla ricerca di una storia vera. Ma cosa significa “vera”? Anche su  questo fronte c’è un cambiamento in atto, l’idea di matrimonio definisce sempre meno una relazione come  autentica, infatti solo il 23% dei single afferma il contrario***. Inoltre, dal 2014 il 50% in meno ribadisce che sposarsi  non è tra gli obiettivi (19% 2014* vs 10% nel 2020***). Quello che fa la differenza, nel rapporto con il partner, è il  dialogo, la condivisione di progetti comuni (per il 24% nel 2012**** e per il 53% nel 2020***) e soprattutto la fiducia 

(72%***). Passa in secondo piano l’aspetto fisico, il 96% nel 2012**** contro il 46% nel 2020*** lo ritiene fondamentale  nella scelta, mentre il senso dell’umorismo (48%) è visto come il vero collante di una coppia***.  

Insomma non importa come lo si trova, quello che conta è che sia vero amore! 

* Lovegeist 2015, Indagine condotta da TNS tra il 28 Ottobre e il 13 Novembre 2014, su un campione rappresentativo di 1000 single con età compresa tra i 18 e i 65 anni.  ** Lovegeist 2014, Indagine condotta da TNS tra il 12 Settembre e il 14 Ottobre, 2013, su un campione rappresentativo di 1515 single con età compresa tra i 18 e i 65 anni.  *** Love Connection 2020, Indagine condotta da Kantar tra il 4 e il 25 Marzo 4, su un campione rappresentativo di 1005 single con età compresa tra i 18 e i 65 anni.  

**** Lovegeist 2013, Indagine condotta da TNS tra il 29 Ottobre e il 23 Novembre 2012 October 29 and November 23, 2012, su un campione rappresentativo di 1514 single  con età compresa tra i 18 e i 65 anni.  

***** Indagine interna Meetic condotta ad Aprile 2020, su un campione rappresentativo di 1371 single con età superiore ai 18 anni.  

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